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	<title>Commenti per Vita da Goffman</title>
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	<description>Weblog di Tito Sartori</description>
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		<title>Commenti su Fare lo psicologo, essere psicologo di enrico</title>
		<link>http://vitadagoffman.wordpress.com/2009/03/11/fare-lo-psicologo-essere-psicologo/#comment-229</link>
		<dc:creator>enrico</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 May 2009 12:40:01 +0000</pubDate>
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		<description>l&#039;importante credo sia rendersi conto
del &quot;potere&quot; e dell&#039;influenza che uno &quot;psic&quot;
può avere sugli altri e non abusarne...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>l&#8217;importante credo sia rendersi conto<br />
del &#8220;potere&#8221; e dell&#8217;influenza che uno &#8220;psic&#8221;<br />
può avere sugli altri e non abusarne&#8230;</p>
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		<title>Commenti su Fare lo psicologo, essere psicologo di kat</title>
		<link>http://vitadagoffman.wordpress.com/2009/03/11/fare-lo-psicologo-essere-psicologo/#comment-228</link>
		<dc:creator>kat</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Apr 2009 18:59:33 +0000</pubDate>
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		<description>Forse, proprio quei ragazzi che hanno tanta paura di essere &quot;psicoanalizzati&quot; da psicologi che entrano nel loro mondo scolastico a trattare tematiche che, forse, il giorno dopo avranno già rimosso...sono i primi,dicendo così, ad ammettere di avere bisogno di qualcosa.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Forse, proprio quei ragazzi che hanno tanta paura di essere &#8220;psicoanalizzati&#8221; da psicologi che entrano nel loro mondo scolastico a trattare tematiche che, forse, il giorno dopo avranno già rimosso&#8230;sono i primi,dicendo così, ad ammettere di avere bisogno di qualcosa.</p>
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		<title>Commenti su Mi sento&#8230;? di Laura</title>
		<link>http://vitadagoffman.wordpress.com/2009/03/24/mi-sento/#comment-227</link>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Mar 2009 12:35:41 +0000</pubDate>
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		<description>Anche a me rattrista vedere quello che tu descrivi così bene. Mi chiedevo se le persone che vanno a passeggiare con i figli nei centri commerciali la domenica, vogliono davvero cambiare o a loro sta bene così, perchè secondo me a loro va bene così.Non è facile nè indolore venirne fuori, vedere che molti tentano in tutti i modi di manipolarti, sfruttarti, appiattirti, usarti. Meglio pensare che siamo noi i furbi che facciamo l&#039;affare e ce ne usciamo con i carrelli pieni di cose che non servono. 

Pensavo a un desiderio che avevo un annetto fa, necessario a mio avviso per essere un po più serena,per il quale ho lottato con testardaggine. Ci ho investito energia tempo e lacrime. Poi un giorno,ma proprio dal detto al fatto, mi accorgo che non era quello che volevo, non era quello che mi avrebbe resa serena.Di emozioni ne ho vissute molte in quel periodo, ma non le sapevo leggere. Vale la pena svegliarsi,anche alla mia età.... però.....che fatica!
Ciao!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Anche a me rattrista vedere quello che tu descrivi così bene. Mi chiedevo se le persone che vanno a passeggiare con i figli nei centri commerciali la domenica, vogliono davvero cambiare o a loro sta bene così, perchè secondo me a loro va bene così.Non è facile nè indolore venirne fuori, vedere che molti tentano in tutti i modi di manipolarti, sfruttarti, appiattirti, usarti. Meglio pensare che siamo noi i furbi che facciamo l&#8217;affare e ce ne usciamo con i carrelli pieni di cose che non servono. </p>
<p>Pensavo a un desiderio che avevo un annetto fa, necessario a mio avviso per essere un po più serena,per il quale ho lottato con testardaggine. Ci ho investito energia tempo e lacrime. Poi un giorno,ma proprio dal detto al fatto, mi accorgo che non era quello che volevo, non era quello che mi avrebbe resa serena.Di emozioni ne ho vissute molte in quel periodo, ma non le sapevo leggere. Vale la pena svegliarsi,anche alla mia età&#8230;. però&#8230;..che fatica!<br />
Ciao!</p>
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		<title>Commenti su Mi sento&#8230;? di Tito Sartori</title>
		<link>http://vitadagoffman.wordpress.com/2009/03/24/mi-sento/#comment-226</link>
		<dc:creator>Tito Sartori</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Mar 2009 07:35:17 +0000</pubDate>
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		<description>Carissima,
cogli un punto nodale della questione. Con molta polemica attacco tutti quelli che vendono sorrisi sbiaditi per soggiogare il popolo insoddisfatto. Odio le musiche soffuse nei centri commerciali, che attivano sentimenti di quiete e tranquillità per far credere al consumatore di poter sostare e spendere. Odio i centri commerciali che stappano dalla piazza delle città e dei paesi famiglie e parole, rendendo le vite schiave di una routine consumistica. Odio programmi e programmini televisivi che inebetiscono, vendendo facili exploits emozionali privi di contenuti, camuffando la realtà dei vissuti. Odio le false confessioni in tivvù. Odio tutta quella serie di oggettini schifosi resi utilissimi dalla nostra società e che ti fanno credere di stare bene (almeno per qualche giorno o ora). 

Odio tutti coloro che intendono appiattire il multiverso emozionale. Chi perde la spontaneità delle emozioni diviene prevedibile, quindi facilmente manipolabile. I potenti (i papponi della società) non vogliono un popolo che sappia emozionarsi in vari mo(n)di e essere imprevedibile. Voglio prevedere i consumi. E per farlo hanno bisogno di un unico popolo, meglio, una massa informe, appiattita a livello emozionale, pendolare tra i poli dello scazzo (cui consegue l&#039;acquisto) e l&#039;incazzatura (perché il benessere è fittizio).

Sono stato un po&#039; nervoso e pedante nella risposta. Scusa, ma ora scappo a lavorare. Nella tua scuola ;)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Carissima,<br />
cogli un punto nodale della questione. Con molta polemica attacco tutti quelli che vendono sorrisi sbiaditi per soggiogare il popolo insoddisfatto. Odio le musiche soffuse nei centri commerciali, che attivano sentimenti di quiete e tranquillità per far credere al consumatore di poter sostare e spendere. Odio i centri commerciali che stappano dalla piazza delle città e dei paesi famiglie e parole, rendendo le vite schiave di una routine consumistica. Odio programmi e programmini televisivi che inebetiscono, vendendo facili exploits emozionali privi di contenuti, camuffando la realtà dei vissuti. Odio le false confessioni in tivvù. Odio tutta quella serie di oggettini schifosi resi utilissimi dalla nostra società e che ti fanno credere di stare bene (almeno per qualche giorno o ora). </p>
<p>Odio tutti coloro che intendono appiattire il multiverso emozionale. Chi perde la spontaneità delle emozioni diviene prevedibile, quindi facilmente manipolabile. I potenti (i papponi della società) non vogliono un popolo che sappia emozionarsi in vari mo(n)di e essere imprevedibile. Voglio prevedere i consumi. E per farlo hanno bisogno di un unico popolo, meglio, una massa informe, appiattita a livello emozionale, pendolare tra i poli dello scazzo (cui consegue l&#8217;acquisto) e l&#8217;incazzatura (perché il benessere è fittizio).</p>
<p>Sono stato un po&#8217; nervoso e pedante nella risposta. Scusa, ma ora scappo a lavorare. Nella tua scuola <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Commenti su Mi sento&#8230;? di Eva</title>
		<link>http://vitadagoffman.wordpress.com/2009/03/24/mi-sento/#comment-225</link>
		<dc:creator>Eva</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Mar 2009 13:37:57 +0000</pubDate>
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		<description>Sì, ancora una volta sono io a rompere le biglie! Non riesco ad afferrare il concetto che &quot;chi non sa emozionarsi è facilmente manipolabile&quot;. Me la spiegate ?!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sì, ancora una volta sono io a rompere le biglie! Non riesco ad afferrare il concetto che &#8220;chi non sa emozionarsi è facilmente manipolabile&#8221;. Me la spiegate ?!</p>
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