Si dice che il web sia freddo. Si dice che il web sia meno reale della realtà (quale realtà), si dice che il web metta le persone nella condizione di essere utenti passivi di un servizio. Si dice poi che il virtuale sia poco vero e poco concreto, si dice che la comunicazione nel mondo del web sia filtrata e mediata, si dice… L’importante è dire che il web è virtuale, dove virtuale sta a significre sempre un po’ meno rispetto la realtà (ripeto: quale realtà?).
Bene, insieme a P. Lévy sostengo che il virtuale sia la dimensione delle possibiltà. In questo senso, il web allarga le possibilità comunicative, identitarie, relazionali. Non deve restringerle. Se fosse così, non scriverei un minuto di più in questo blog.
Leggi qui, la discussione si fa interessante!


