Vita da Goffman


A due passi dal nulla: un video all’università
Ottobre 18, 2008, 12:33 pm
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Quando lo guardo un po’ non riesco a non sorridere (anche se non rido). Un po’ mi fa tenerezza. Un po’ mi spiace vedere quella professoressa costretta ad allontanarsi dalla cattedra. Un po’ mi monta un senso di tristezza e sconforto. Un po’ sento rabbia. Un po’ avverto nausea. E un po’ mi annoio. Mentre provo tutto ciò, so che pubblicando il video rispetto il copione voluto da registi e attori anche per noi pubblico. Non è importante se si parla bene o male di qualcosa, l’importante è che se ne parli. No?

Mi viene allora in mente il classico e odioso discorsetto da psicologo stereotipato. Chissà quanto bisogno di attenzione e affetto c’è dietro. Ma l’idea non mi seduce abbastanza per sposarla. La tradisco con un’altra, più cinica e forse ancora più semplice. Dietro a un video così non c’è proprio nulla. Solo qualcuno che fa quello che faceva a tredici anni e continua ora che è più che maggiorenne. Da psicologo (e da ragazzo vivace che ne ha combinate molte) direi che c’è solo poca fantasia.