Vita da Goffman


Storie con il Web 2.0: frontiere e ibridazioni tra mo(n)di di esperienza
Settembre 26, 2008, 10:38 am
Archiviato in: Amici, Benessere, Cultura, Emozioni, Identità, Psicologia, Web, sistemi di messaggistica

Il titolo del post è anche il titolo dell’intervento che porto domani mattina a un maxi ritrovo di terapeuti italiani e non formati secondo la teoria sistemico-relazionale e il Milan Approach e psicologi/medici formandi (come il sottoscritto). Clicca qui per informazioni.

Provo a portare una riflessione in ottica sistemica sulle trasformazioni presenti e possibili che il Web 2.0 comporta nella vita di tutti i giorni: dall’informazione alla clinica, dal modo di relazionarsi alla cognizione, dall’identità all’emozione… Cercherò di delineare una visione circolare delle causalità in atto. E vediamo quali feedback otterrò.

Questo blog è sorto in effetti anche come strumento di ricerca. In perfetto stile à la Goffman, ho apportato cambiamenti in questo spazio interagendo con le persone che gentilmente o occasionalmente passavano di qua. Le interazioni sono state materiale utilissimo, mondi da osservare con grande cura e attenzione. Non voglio essere frainteso: non sono un fratellino minore del Grande Fratello! L’unico modo per capire qualcosa delle relazioni in rete è provarle, sperimentarle. Bisogna esserci.

Lo spirito di ricerca si è trasformato nel tempo in qualcosa di più, a conferma di come le interazioni in rete non siano fredde come taluni sostengono ancora. Ho persino scoperto parti nuove di me, pensieri nascosti. Mi sono emozionato. Per questo ringrazio tutte le persone che hanno visitato questo blog, soprattutto chi ha avuto la pazienza e/o il piacere di lasciare un commento. Sono state interazioni preziose. Più che da un punto di vista scientifico, su un versante squisitamente umano.

Ecco: questo vorrei che domani passasse al convegno. Che il Web 2.0, quello fatto dalle persone, non è freddo, virtuale, irreale, passivizzante. Ma può essere caldo, reale e consistente, attivizzante. Questa è la mia piccola e bella esperienza maturata insieme a voi che leggete e intervenite. Ci risentiamo presto, così vi dico come è andata.